Sgarbi: “Balotelli ha la cittadinanza ma non è italiano”

Setti il presidente GialloBlu difende la sua tifoseria: “Sono arrivato a Verona 8 anni fa e ho subito potuto vedere come i tifosi veronesi siano sì ironici ma assolutamente non razzisti

Vittorio Sgarbi, il critico d’arte e Parlamentare più amato e odiato della storia italiana non manca all’appuntamento con il rumoroso caso di “razzismo” contro Mario Balotelli. La vicenda è scoppiata a Verona, in occasione della partita di Serie A disputata al Bentegodi, tra Hellas Verona e Brescia.

Mario Balotelli, notissimo calciatore e famoso protagonista di numerose marachelle in giro per il mondo, non ha preso benissimo gli sfottò e i fischi dei sostenitore veronesi. Durante la gara, l’attaccante ha spedito la palla sugli spalti e ha minacciato il direttore di gara di abbandonare il campo di gioco, a detta sua, a causa degli insulti razzisti che stava ricevendo dall’inizio della gara.

Balotelli calcia via il pallone

Il presidente della società veneta non si è fatto attendere con la sua dichiarazione tramite HellasVerona.it:

Balotelli? Confermo che noi non abbiamo percepito nulla. Sono arrivato a Verona 8 anni fa e ho subito potuto vedere come i tifosi veronesi siano sì ironici ma assolutamente non razzisti, come è accaduto 6 anni fa al nostro debutto contro il Milan proprio di Balotelli.

Quando ci sono episodi di razzismo siamo i primi a condannarli, lo abbiamo sempre fatto, ma è sbagliato generalizzare, parlando di cori e tifoseria razzisti, se su 20.000 persone fra il pubblico un paio possono, magari, aver detto qualcosa. Quelle due-tre persone, se ci sono, siamo pronti a prenderle e punirle perché condanno fortemente qualsiasi episodio di questo tipo. Ma parlare di Verona come fossimo fermi a 30 anni fa è sbagliato: noi siamo un Club e una tifoseria che ha solo lo sport nel proprio DNA.

E continua:

Sono tantissimi i ragazzi di colore che vestono gialloblù dalle Giovanili alla Prima Squadra, il razzismo è un discorso che per noi non esiste e Verona non è il posto giusto per simili generalizzazioni. Su 8 anni della mia presidenza, potete constatarlo, l’atteggiamento dei nostri tifosi è stato assolutamente corretto. Balotelli l’ho incontrato e mi sono scusato nell’eventualità che qualcuno gli possa aver detto qualcosa

Vittorio Sgarbi non si è fatto sfuggire l’opportunità di rimarcare un concetto che da anni esprime senza giri di parole:

“Mario Balotelli ha la cittadinanza italiana, ma non è un italiano” e poiSi usa la parola “razzismo” per dire una cosa più complessa, e cioè che esistono le razze, che sono le identità. Per esempio, una donna orientale non può essere italiana nella sua tipologia genetica, può essere al massimo di cittadinanza italiana, e un nero la stessa cosa, non è che dobbiamo aver paura della parola”.

L’ha dichiarato nella trasmissione condotta da Barbara Palombelli su Rete4, Stasera Italia.

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