Sintomi dell’antifascismo convulsivo

di Leandro Castelli.

Avete presente quando, quelli di sinistra, ci dicono che usiamo l’immigrazione per coprire i veri problemi? Da un certo punto di vista hanno ragione, ci sono tanti problemi da risolvere, come il lavoro, l’istruzione, la sanità, la giustizia, la sicurezza, infrastrutture e non continuo con l’elenco perché potrei non finire.Diciamo che noi di destra potremmo dire lo stesso della sinistra per quanto riguarda l’antifascismo, perché sicuramente il problema dell’Italia non è l’imminente ritorno del fascismo. La sottile differenza che c’è tra l’uso dell’immigrazione come un problema, da una parte, e il fascismo, dall’altra, è che l’immigrazione clandestina è davvero un problema, l’Italia viene sfruttata come campo profughi, come porto per ogni ONG che vuole attraccare (anche speronando una motovedetta della Guardia di Finanza), mentre il ritorno del fascismo è solo nella testa di della sinistra.
Questo problema dell’antifascismo compulsivo della sinistra potrebbe portare ad una conseguenza grave: chiudere la bocca a chi non la pensa come loro. Vi posso fare tanti esempi, come a Cernusco sul Naviglio, dove non puoi fare gazebi se non ti dichiari antifascista, a Parma, dove non puoi avere un passo carraio se non sei antifascista oppure a Cologno Monzese, dove l’opposizione ha presentato una mozione per impedire l’uso dei luoghi pubblici se non sei antifascista. 

La sinistra grida che è la destra a seminare odio, a buttare fumo negli occhi per coprire i veri problemi, però loro vogliono chiudere la bocca a chi non la pensa come loro, usano modi aggressivi per zittirti, sfruttano la libertà a modo loro, quando in realtà sono loro il pericolo del paese e sicuramente non sarà una mozione o un insulto su Facebook come “Piazzale Loreto ti aspetta” a fermarci, noi porteremo avanti comunque le nostre idee

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