Si riaccendono le proteste ad Hong Kong. Proiettili e feriti in strada – VIDEO

Ancora proteste ad Hong Kong. Studenti in strada – è guerriglia con polizia

#CronacheDaHongKong del nostro corrispondente Salvatore Ruffino

Giornata di sangue e di follia a Hong Kong, dove in seguito alla morte di un ragazzo di 22 anni, gli scontri si sono riaccesi con una violenza che non si vedeva da settimane. La morte del ragazzo, dovuta a un’accidentale caduta mentre fuggiva dalle cariche della polizia e dal lancio di tear gas immotivato dalla polizia in un luogo semi-chiuso, ha suscitato la rabbia di tutta la popolazione, specie dei più giovani.

Tra le altre notizie che hanno suscitato ancora più sdegno vi è quella dell’arresto di un bambino di 11 anni e sopratutto quella dell’aborto della scorsa settimana, di una giovane studentessa che poco tempo fa denunciò lo stupro perpetrato ai suoi danni in seguito al suo arresto, da parte di 4 poliziotti in una stazione di polizia.
Così, dopo le proteste perpetrate durante il week end, si era deciso di colpire la Cina nel “Single’s Day”, giorno di grandi promozioni da parte di tutti i retailer cinesi. Le misure in particolare erano quelle di boicottare ogni negozio o store online cinese e bloccare il traffico cittadino in punti nevralgici della città.
Così le proteste sono cominciate questa mattina con le prime luci dell’alba: nella zona di Sai Wan Ho in particolare, un poliziotto ha sparato diversi colpi di arma da fuoco colpendo due giovani studenti disarmati, uno dei quali ora in condizioni critiche. Lo stesso poliziotto, nei giorni precedenti, aveva scritto su Twitter che “i ragazzi dovrebbero aspettarsi prima o poi che la polizia cominci a sparare”.Ricordiamo che questi, non sono autorizzati dalle leggi ad equipaggiarsi con armi da fuoco. Ma non è la prima volta.La situazione nel mentre sfugge sempre più di mano e gli scontri avvengono anche tra i mainlanders e i locals: oggi infatti, un uomo pro Bejing è stato cosparso di carburante dopo una lotta con dei protestanti pro democracy, e dato a fuoco.

Presunti stupri di gruppo, violenza ingiustificata, situazioni di guerriglia civile, diritti umani calpestati: così l’umanità muore in Oriente. E l’Occidente tace colpevolmente.

Video degli spari

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