Fiumicino, così la sinistra imbavaglia i giovani

di Alessio Valente.

“Dopo l’approvazione in consiglio comunale della mozioni relativa alla Street Art i Giovani Democratici Fiumicino invitano i cittadini, associazioni, comitati e partiti politici del territorio alla presentazione, aperta a tutti, del progetto UrbanWave, che si terrà giovedì 29 agosto alle ore 18.00 presso Villa Guglielmi.”

Così esordivano i Giovani Democratici mentre presentavano un progetto, denominato Urban Wave, approvato dal consiglio comunale di Fiumicino e consistente nella realizzazione di diversi murales ideati e realizzati per valorizzare il territorio grazie al contributo delle nuove generazioni. Un progetto ideato per essere aperto a tutti, cittadini, associazioni e anche partiti politici rivali, o almeno questo è quello che si poteva evincere dalle parole spese, e riportate in un articolo della testata locale Fiumicino-online. Un invito, quello alla partecipazione, che non è sfuggito all’attenzione dei ragazzi di Lega Giovani, che da subito si sono resi disponibili a contribuire, con la propria partecipazione, al progetto.

“Prendersi cura della nostra città è da sempre uno dei principali obiettivi da noi promossi”, avevano dichiarato in una nota riportata, stavolta, da Il Faro online, il 14 settembre scorso. Ma il loro interessamento non si è fermato alle semplici dichiarazioni: “Abbiamo già pensato ed individuato alcune delle 14 località in cui si inserisce perfettamente l’utilità di questo progetto”, continuavano. “A breve ci metteremo in contatto con gli organizzatori dell’evento Urban Wave per condividere con loro questa esperienza formativa, a prescindere dai partiti e dai colori politici”. 

Uno spirito aperto e costruttivo che però non pare essere stato accolto dagli organizzatori, a dispetto delle parole spese per presentare il proprio progetto alla città. Dopo due mesi di rincorse fra organizzatori e Giovani Democratici, è stato infatti reso noto che a nulla è valso l’impegno e l’apertura dimostrata da Lega Giovani. Un’apertura che aveva raggiunto la sua massima ampiezza quando, dopo svariate bocciature poco chiare, avevano addirittura deciso di optare per tematiche che avrebbe senz’altro trovato un terreno comune, come la costituzione, la libertà di pensiero o la lotta alla gerontocrazia. 

Da quello che si apprende in una nota diramata proprio da Lega Giovani, però, senza la tematica dei “porti aperti” non si va da nessuna parte. Un’egemonia politica della sinistra, quella denunciata dal movimento giovanile, che non ha permesso a nessuno, che non fosse schierato a dovere, di poter partecipare a un progetto che avrebbe dovuto essere inclusivo e comprensivo di tutte le realtà giovanili del territorio. I ragazzi di Lega Giovani, però, non si sono dati per vinti e si dicono ancora disponibili a partecipare all’iniziativa, sperando che prima o poi, la natura propagandistica del progetto, spacciata per opera di valorizzazione, cessi di esistere. Noi, purtroppo, abbiamo i nostri dubbi: non v’è nulla di nuovo sotto al sole.

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