Contro, contro, contro: la Sinistra vive grazie alla Destra

Di Manuel Berardinucci

Nei Regimi Comunisti ogni genere di oppressione era giustificata dalla “Reazione sempre in agguato”. Il totalitarismo non era, dunque, una scure sul capo del popolo, ma la garanzia di evitare il ritorno di Antichi Regimi. Su questa premessa, ad esempio, si basò la persecuzione, in Unione Sovietica, ai danni dei cristiani  e sempre sulla base dello stesso filone di pensiero venne edificato il Muro di Berlino, il cui nome completo era “Barriera di Protezione Antifascista”. La Sinistra italiana, orfana del comunismo e figlioccia dell’europrogressismo, continua a vivere e a perpetrare la propria ideologia allo stesso modo: agitando lo spettro di nemici veri o presunti. E’ da tempo infatti che il Partito Democratico e affini non conquistano il potere attraverso la vittoria in democratiche elezioni, è da tempo che non riempiono piazze per gridare la propria idea del mondo, è da tempo che non fanno alleanze dettate da una comune visione d’insieme. Ciò però non sta assolutamente a significare che abbiano smesso di conquistare il potere, di riempire le piazze o di fare alleanze! Al governo della Nazione, infatti, son stati dal 2011 in poi, con una breve e parzialmente inefficace interruzione gialloverde. L’ultima volta, in perfetta continuità col mito della “Reazione sempre in agguato”, hanno messo in piedi una maggioranza sfiduciata in partenza dal popolo, grazie ad una trasformistica operazione di palazzo, col solo e vero obiettivo di impedire la vittoria delle Destre che una consultazione popolare avrebbe, inevitabilmente, decretato. Ancora una volta, la Sinistra al potere non per concretizzare un progetto di Paese, ma per impedire che altri mettessero in atto il proprio. La storia delle alleanze è esattamente speculare a quella appena illustrata. Per gli spocchiosi radical-chic del centro-sinistra, il Movimento 5Stelle rappresentava il ricettacolo di tutto ciò che loro combattevano: ignoranza, incompetenza, populismo e demagogia. Ma la colpa più grande dei pentastellati agli occhi dei Dem, era certamente quella di aver portato Matteo Salvini al Viminale. Accuse e critiche scioltesi come neve al Sole nel momento in cui i 5stelle sono diventati l’unica concreta possibilità di impedire il passaggio del leader leghista dal Ministero degli Interni direttamente a Palazzo Chigi, e stavolta, magari, alleato non più ad una banda di disperati, ma ai Fascisti D’Italia e a Forza Silvio (so che le due forze appena citate sono viste così a sinistra)..scenario inammissibile per i custodi della Democratura Progressista. E quindi, ancora una volta, con buona pace delle idee e degli ideali, hanno scelto di agire per andare “contro” qualcuno. Giungiamo ora alle piazze. Da tempo la Sinistra non riesce più a riempirle, poiché al contempo priva di contenuti realmente appetibili e di leder carismatici e trainanti (l’unico con un certo appeal ha disatteso così tante volte la parola data da far apparire Di Maio coerente). Così anziché pensare ad un rimedio per la propria tragica situazione ha pensato di mettersi a far il Tribunale contro le manifestazioni altrui, accusandole di odio e intolleranza, cercando con la lente d’ingrandimento qualche saluto romano e mandando suoi provocatori a cercar baruffa (Gad Lerner sto parlando di te).

Ma recentemente la sinistra ha riempito una piazza.. ma si, ieri a Bologna! Una riconferma della tesi che ho portato avanti per tutto l’articolo: i figli del 25 Aprile riescono a fare qualcosa solo quando c’è da dar contro a qualcuno. E la manifestazione di ieri infatti non esprimeva idee, visione e progetti, ma odio, intolleranza, illiberalità. Contro Salvini, contro la candidata alla Presidenza della Regione, Lucia Borgonzoni, contro la Destra, contro il Sovranismo. Contro, contro, contro.

La Sinistra vive grazie alla Destra.

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