Salvini ha ragione: “Le ONG sbarchino nei loro paesi”

Ha ragione l’ex Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Non lo dice la Lega, ma lo dice il tribunale dei ministri che si è espresso a favore del leader leghista.

Sebbene la responsabilità di assegnare un “porto sicuro” alle imbarcazioni, che trasportano gli immigrati prelevati in mare, tocchi allo “Stato di primo contatto”, “lo Stato di primo contatto non può che identificarsi in quello della nave che ha provveduto al salvataggio”. Pertanto nel caso della Sea Eye o altri casi precedenti e passati, non spettava all’Italia farsi carico dello sbarco e accoglienza dei migranti.

Così il tribunale dei ministri di Roma si è espresso sulle accuse di omissione di atti d’ufficio e abuso d’ufficio mosse contro l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini e del capo di Gabinetto Matteo Piantedosi, per aver negato lo sbarco ai 65 clandestini che si trovavano a bordo della nave tedesca Alan Kurdi, della Ong Sea Eye, nello scorso aprile.

Matteo Salvini: nessun reato e nessun processo

”Lo Stato di primo contatto non può che identificarsi in quello della nave che ha provveduto al salvataggio”. Germania se batte bandiera tedesca, Norvegia se battte bandiera norvegese, ecc.
Finalmente un po’ di BUONSENSO.”
Ha scritto sui social il leader della Lega.

La passerella di Carola sulla Rai crolla come un castello di carte

Ebbene sì, si macchia di no sense la passerella di Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3 che era arrivata addirittura a speronare una motovedetta della guardia di finanza pur di entrare e attraccare nel porto di Lampedusa. Carola, ospitata da Fazio in prima serata a Che Tempo che fa ed esibita dai due conduttori, Fazio e Littizzetto, come fosse un trofeo alla faccia di Salvini si scopre come nulla di fatto dopo questa bella vittoria di Matteo, nemico e avversario dei 3 paladini del buonismo.

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