Intervista a Maria Chiara Scardocci, autrice del libro “Così la Lega ha conquistato Terni”

di Alessio Moroni

Maria Chiara Scardocci è una giovane giornalista ternana, laureata in Lettere e Scienze Politiche, che recentemente ha pubblicato un’interessantissima opera letteraria in cui racconta di come la Lega sia riuscita a diventare, alle elezioni comunali del 2018, la principale forza politica, riuscendo ad abbattere un muro di monopolio di sinistra che durava dal secondo dopoguerra.

Un libro edito da Intermedia edizioni disponibile dal 16 Dicembre e di cui consigliamo la lettura a tutti gli amanti del territorio ternano e della politica. 

1) Salve Maria Chiara, cosa ti ha spinto a scrivere un libro sulla situazione della politica ternana? 
Semplicemente la curiosità. Curiosità di indagare un passato politico che non ho conosciuto, essendo nata nel 1993 – anno in cui la città di Terni era nelle mani del professor Gianfranco Ciaurro. Curiosità nel rivivere una parte di storia politica ternana che ho vissuto con gli ex sindaci di sinistra Paolo Raffaelli (dal 1999 al 2009) e Leopoldo Di Girolamo (dal 2009 al 2018) e con l’attuale sindaco leghista, Leonardo Latini.Ho voluto indagare come fosse cambiata la mia città in questi venti anni anche sotto altri aspetti e profili. In primis quello della sicurezza, subito dopo l’emergenza legata all’ambiente e alla sanità dei ternani. Credo sia fondamentale oggi, per un giovane, non dimenticare le sue radici, le radici della sua città, essere scrupoloso e curioso – appunto – nel sentire suo un periodo storico importante – presente e passato – che ha cambiato la città, in questo caso Terni.

2) Nel tuo libro hai voluto approfondire le cause che hanno portato la destra a diventare maggioranza provinciale, dopo che negli scorsi decenni vi era stato un monopolio rosso. Cosa ha spinto gli elettori a rompere drasticamente con la precedente ideologia dominante? Nel mio libro affronto delle tematiche reali che la città, quindi i cittadini hanno dovuto subire in prima persona – attivamente e passivamente.
La sicurezza in città è sempre stato un tema molto dibattuto sia in sede istituzionali, ministeriali, sia tra la gente.
Dal 2014 ad oggi, nonostante un calo drastico dei delitti in generale, ci sono state e ci sono due costanti in aumento: lo spaccio ed i furti in abitazione.
Terni è una città collegata bene con il capoluogo e con la Capitale. Lo stesso ex Prefetto di Terni, Paolo De Biagi, ha sottolineato questi due problemi che purtroppo continuano ad avere un peso importante tra i cittadini.Il lavoro poi. Un altro scoglio per chi ha governato e sta governando Terni. Dal 2010 ad oggi la città ha perso 10.000 occupati. Numeri enormi per una realtà che conta 115.000 abitanti.
Non hanno aiutato poi la sinistra – nelle ultime elezioni – le inchieste giudiziarie che si sono abbattute sull’ex sindaco, Leopoldo Di Girolamo, finito ai domiciliari nel 2018 insieme ad un assessore della sua giunta.Furono coinvolte nella rete della Procura altre 16 persone. Una mega inchiesta su appalti, verde pubblico e gare comunali. Uno shock per la città. Nel libro è dedicata una parte a questa delicatissima vicenda.
3) A tuo avviso quanto hanno contribuito, a livello locale, gli sviluppi della politica nazionale?A mio avviso abbastanza. Il leader della Lega Matteo Salvini è venuto a Terni pre e post campagna elettorale di Leonardo Latini almeno 4/5 volte. Ha sempre trovato ad attenderlo una sfilza di persone, che con smartphone in mano, non si sono lasciate scappare il “selfie” d’obbligo.
E’ stato proprio lui a presentare la candidatura dell’avvocato Leonardo Latini, sotto la sede della Lega a Terni, invocando il cambiamento.
Lo sfidante di Leonardo Latini, Thomas de Luca (Movimento Cinque Stelle) non è stato da meno. I Cinque Stelle – che nel 2018 al Nazionale tenevano sotto braccio gli alleati leghisti nel primo governo Conte – a Terni sfidavano proprio la Lega. Nel ballottaggio tra Latini e De Luca, trionfò poi Latini con più del 60% dei voti. Ma fu un ottimo risultato – mai avuto in precedenza – anche per i grillini.

4) Un commento alle recenti elezioni regionali che hanno cementificato questa svolta politica?

Le elezioni regionali umbre sono state un palcoscenico senza precedenti per il Nazionale. Mai in Umbria c’era stato un via vai così frenetico di leader nazionali. Qualcuno ipotizzava persino dei trasferimenti e cambi di residenza! Il successo della Lega riportato con la presidente Donatella Tesei, è stato un successo senza precedenti. In molti se lo aspettavano, in pochi insomma prefiguravano il contrario. C’è stata – secondo me – da parte degli umbri una richiesta di cambiamento dopo cinquant’anni di governo di sinistra. Il perchè non devo essere io a dirlo. Possono dirlo solo gli umbri, che con la loro “x” alle urne hanno segnato una linea di confine tra passato e presente. La mia sensazione è che gli stessi umbri, adesso, saranno vigili. Attenti e scrupolosi per vedere se davvero il cambiamento è in atto.

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