Salvini, ma che dici?

di Leandro Castelli.

Il fatto che io sia di destra, non esclude la possibilità di criticare una dichiarazione o una scelta fatta da un leader della coalizione: in questo caso il leader in questione è Matteo Salvini, che in una recente dichiarazione dice di sedersi ad un tavolo con diverse forze sono parole che fanno abbastanza scalpore, anche perché fino all’altro ieri, Matteo Salvini, ha attaccato Renzi, ha attaccato il Partito Democratico e le attuali politiche per l’Italia. Inoltre, il leader del Carroccio, nel discorso fatto a Milano per il No Tax Day, dice una cosa che ricorda tanto la vecchia Democrazia Cristiana: “ Noi chiamiamo tutti attorno a un tavolo, da Leu a Forza Italia e poi vediamo.” Certamente Governo, non vedo spiegazioni su questa inversione di marcia verso i suoi avversari.

Questa mossa del leader del Carroccio, a mio parere, mette in difficoltà tutto il centrodestra, con un partito che, secondo le dichiarazioni del suo segretario, è disposto a parlare con tutti, anche con chi ha punti di vista profondamente diversi su certi temi, come l’immigrazione, un altro partito, Forza Italia, che deve ritrovare un suo equilibrio interno, deve rinnovarsi e deve capire cosa vuole fare nei prossimi mesi e l’altro partito, Fratelli d’Italia, che deve continuare il suo processo di crescita e consolidarsi a livello territoriale.

E’ stato una mossa giusta quella di Salvini? Secondo me no, da una parte mette in scompiglio i suoi alleati e dall’altra da un pretesto alle opposizioni di criticarlo sulla sua incoerenza, perché, come ho detto prima, fino a poco tempo fa attaccava come poteva le attuali forze di governo.

Ultima riflessione: la Lega era nata con una sua ideologia, condivisibile o meno, ma era riconosciuta per quelle determinate battaglie, poi piano piano ha accantonato determinate battaglie per abbracciarne altre e ora, Matteo Salvini ricambia le carte in tavola. La mia domanda sporge spontanea: ma la Lega non si riconosce più in una sua ideologia?

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