I Cristiani sotto attacco per distruggere l’Europa

Di Manuel Berardinucci

I Cristiani, ben più dei sovranisti, dei fascisti, dei presunti razzisti, sono sotto l’attacco costante delle più svariate parti sociali, purchè non siano bergogliani (ma in quel caso non parliamo più di Cristiani, bensì di fan, nel senso più becero del termine). Le ostilità nei loro confronti provengono tanto dall’esterno, quanto dall’interno della stessa Chiesa Cattolica. Negli ultimi mesi una sequela imbarazzante di atti laicisti anti-cristiani ha imbrattato la vita pubblica. Quelli di maggior gravità provengono dai sedicenti Ministri del Signore, Pontefice al primo posto. Abbiamo assistito al Sinodo Amazzonico, con il quale si è tentato di plasmare la Tradizione della Chiesa adattandola ai territori amazzonici, come se la Santa Madre fosse al pari di qualunque altra istituzione temporale e potesse dunque mutare i propri dogmi sulla base delle circostanze contingenti. Abbiamo visto portare all’interno delle Chiese gli idoli pagani e successivamente veder bollati come estremisti i cattolici che li hanno gettati nel Tevere. E poi le cronache ci hanno raccontato di sacerdoti che scambiando il loro ruolo da officianti e servi di Dio, a padroni di casa, hanno dichiarato le loro parrocchie inaccessibili ai fascisti (Don Biancalani parlo di te) e vi hanno organizzato tristi cori cantanti “Bella Ciao” (si, proprio la canzone di chi, in nome dell’antifascismo, trucidò centinaia di preti nel corso della Resistenza).

E poi la politica e le istituzioni che, scansando il Parlamento, attraverso un organo giudiziario come la Corte Costituzionale, aprono all’eutanasia, ennesima vittoria della morte sulla vita. Ovviamente anche il presepe e le recite natalizie sono da eliminare o distorcere (immagini della Sacra Famiglia rappresentata come fosse composta da profughi e altre amenità). Ultimi, ma non ultimi, perché gli attacchi continueranno con sempre maggior forza, il manifesto appeso sui muri di Roma, in cui Gesù appare fortemente “compiaciuto” alla vista di un bambino e la vignetta dell’inqualificabile Vauro che, in un colpo solo, ha insultato Salvini, la Meloni, il Presepe, i cristiani e i bambini vittime dello scandalo di Bibbiano.

Ma perché tanto odio?

Per comprenderlo dobbiamo prima domandarci quale sia il più profondo e terribile scopo del progressismo internazionale. La risposta univoca ed inequivocabile è: la distruzione dell’Europa così come l’abbiamo conosciuta, con i suoi confini, le sue Tradizioni, i propri Stati Nazionali, le proprie conquiste. Alla luce di ciò è ben comprensibile l’odio anticristiano. Il concetto stesso di Europa nasce infatti nel Medioevo accompagnato dal diffondersi della Chiesa Cattolica; per secoli il Vecchio Continente e la Croce sono stati in totale simbiosi; i monasteri benedettini ne presidiarono per primi i confini; grazie alla dottrina cristiana, noi prima di altri abbiamo abolito la schiavitù, avviato le prime forme di assistenza ospedaliera, sviluppato la concezione di responsabilità individuale; furono i Papi a commissionare alcune delle opere che rendono l’arte Europea un faro nel mondo; è di San Francesco il testo poetico italiano più antico di cui si conosca l’autore e di cristianesimo sono imbevuti capolavori come la Divina Commedia o i Promessi Sposi.

Il Cristianesimo è ciò che noi siamo, è la Radice più profonda dalla quale le nostre vite quotidiane, spesso senza esserne consapevoli, attingono linfa vitale. Ecco perché l’ordine è distruggerlo. Abbattuta la Croce sarà poi ben più agevole radere al suolo il resto.

Per questo i movimenti, i pensatori, le persone, che si prefiggono di difendere la nostra Civiltà, non possono prescindere da Cristo.

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