“L’Italia alzi la testa, ha la possibilità di farlo”. Intervista a Davide Galantino (FdI).

di Fedele Albrizio.

Intervista a Davide Galantino, deputato dal 2018.

Chi è Davide Galantino?
Pugliese, militare, padre di una splendida bambina, sposato da molti anni con la determinazione del ragazzo che sa bene cosa vuole costruire. Da pochi anni attivo politicamente, oggi deputato di Fratelli d’Italia dopo un percorso di crescita e miglioramento.

Tu sei stato nella Brigata Paracadutisti Folgore. Che ricordo conservi di quell’esperienza?
Ci sono stato per ben 12 anni prima di tornare nella mia terra. Ricordo ancora lo spirito di corpo e sacrificio, l’esempio, la disciplina, le missioni. Un modello di vita che dovrebbe essere esteso ai giovani che guideranno il Paese domani. Sento di dire che tutto ciò che ho imparato nella vita lo devo proprio alla Folgore.

Che cosa significa per te il nostro inno nazionale?
È il nostro canto, la nostra storia. L’ho cantato ogni mattina per oltre 20 anni prima di essere eletto deputato e ancora oggi, quando lo ascolto, quelle note mi toccano il cuore. È d’uso cantarlo negli eventi di Fratelli d’Italia, un motivo in più per sentirmi di nuovo a casa. La seconda strofa – “Noi fummo da secoli calpesti e derisi, perchè non siam popolo, perchè siam divisi” – è la parte che dovrebbe farci riflettere maggiormente, occorrono ancora molti anni prima di rendere l’Italia una nazione forte, unita. Dobbiamo crederci.

Tu sei entrato in parlamento con il Movimento 5 stelle. Da poco sei entrato in Fratelli d’Italia. Come ti trovi nella formazione guidata da Giorgia Meloni?
Come dicevo prima, si cresce, si matura, si migliora. Sì, sono entrato in Parlamento col M5S perché volevo combattere il sistema, non credevo di essere proprio colui che avrebbe svelato, per primo, l’inganno di una forza politica che era entrata nelle istituzioni non per combattere il sistema ma per farne parte. Con Giorgia Meloni sono di nuovo a casa. Essendo un elettore di destra, pur non avendo mai partecipato attivamente alla vita politica dei partiti, mi sono ben integrato. Di sicuro devo lavorare ancora molto per mettermi al passo dei colleghi con i quali ho l’onore di lavorare oggi: donne e uomini eccezionali dai quali, qualunque cosa mi riservi il futuro, ho solo da imparare per riempire il mio bagaglio di esperienza.

Che cosa è per te per la famiglia?
È tutto ciò per cui ogni uomo dovrebbe lottare. La famiglia tiene in vita il mondo.

Il nostro paese che posizione dovrebbe tenere a livello internazionale?
Dovrebbe iniziare ad alzare la testa. Abbiamo storia e titoli per farlo. Da troppo tempo i membri di governi hanno un atteggiamento troppo remissivo nei confronti degli altri leader mondiali.

Un giudizio su Donald Trump e Vladimir Putin, due dei politici più influenti degli ultimi anni a livello internazionale.
Qualunque presidente metta al primo posto gli interessi della propria nazione va elogiato; quando arrivano ad influenzare per questo anche altri Paesi, allora diventano del calibro di Trump e Putin.

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