Chi vi manda? Falcone e Borsellino

di Leandro Castelli.

15 gennaio 1993, data storica per l’Italia, fu arrestato, dopo 24 anni di latitanza, il capo di Cosa Nostra Totó Riina. Quel giorno, qualcosa di straordinario è successo a Palermo, lo Stato aveva dato uno scossone alla mafia, al cancro, che purtroppo esiste ancora.Quell’arresto aveva un significato forte: la mafia non è così forte e la si può battere, con il coraggio e l’onestà e soprattutto, i mesi passati nel tribunale per il Maxi Processo non sono stati vani.

A proposito di mafia, oggi sono state arrestate 94 persone appartenenti ai clan mafiosi di Messina, tra le accuse, avrebbero intascato 5,5 milioni di euro dai fondi UE. Oggi, come allora, qualcuno di coraggioso sta cercando veramente di cambiare l’Italia e guarirla da questo cancro e noi, gente onesta, facciamo tutto il possibile per agevolare il lavoro dei giudici e delle forze armate.

Oggi bisogna ricordare le vittime della mafia, che, grazie al loro coraggio e sacrificio, fanno vedere una luce e una speranza per un’Italia migliore.

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Boris Giuliano, Terranova, Piersanti Mattarella, Pio La Torre, Rocco Chinnici, Giuseppe Fava, Don Pino Puglisi, Nini Cassarà e a tutte le vittime della Mafia: PRESENTI!

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