Se la Carfagna è peggio della Boldrini

di Manuel Berardinucci.

Mara Carfagna, la designata delfina della “destra non truce”, quell’inesistente schieramento che, prima di lei, era stato teorizzato dall’ultimo Gianfranco Fini (con esiti fallimentari), ha da poco fondato una libera associazione, “Voce Libera”, con l’obiettivo, dice lei, di restituire linfa vitale a Forza Italia. La giovane politica campana, eletta in Parlamento per la prima volta nel 2006, in una coalizione di centrodestra includente movimenti neofascisti come Azione Sociale o Forza Nuova (confluiti nella lista di Alessandra Mussolini) e la Fiamma Tricolore di Romagnoli, oggi fa della lotta agli estremismi il suo cavallo di battaglia. Sorda alle risposte dell’elettorato, ha come scopo quello di allontanare e distinguere Forza Italia da Salvini e Meloni. La nascente associazione ha tra i suoi tratti più salienti, oltre all’europeismo e al liberalismo, il femminismo. Ma quello più becero, tristemente egualitario tanto da emulare la peggior sinistra tardosessantottina. Quel femminismo che dovrebbe offendere le donne innanzitutto, le quali non necessitano certo di quote o agevolazioni particolari per emergere se valgono. Un femminismo che, in effetti, stride persino con gli ideali liberali, di cui la Carfagna si erge a protettrice, i quali dovrebbero posizionare la meritocrazia al vertice dei valori sociali. Una delle proposte avanzate, intitolata “Liberare il genio delle donne”, prevede l’esenzione del pagamento della retta universitaria nelle discipline scientifiche per le studentesse più meritevoli. Innanzitutto inorridisce l’arrendevolezza di una politica che, anziché incentivare e valorizzare le nobili professioni legate al mondo umanistico, trasmette ai giovani il messaggio di arrendersi all’utilitarismo materialista. Il compito di chi è ai vertici di una Nazione dovrebbe essere quello di creare opportunità in ogni ambito, consentendo ad ognuno di perseguire i propri sogni. Dopotutto una grande Patria è fatta certo di tecnologia, armi, ricerca medica, digitalizzazione, economia, ma la sua Anima è costituita dai pensatori, dai filosofi, dalla letteratura e dall’arte. Per citare “L’attimo fuggente”: <<Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita>>

Tralasciando quest’aspetto e tornando al bieco femminismo della Carfagna, viene da chiedersi perché riservare esclusivamente al genere femminile un simile benefit. I maschi, anch’essi meritevoli, desiderosi di intraprendere una facoltà scientifica sono forse figli di un Dio minore o sono le donne a necessitare dell’aiuto della Carfagna per emergere? Potremmo forse giustificare tale iniziativa adducendo al fatto che il numero di donne impegnate in questo genere di studi sia inferiore a quello degli uomini? Attendibile se non fosse che in altre facoltà, invece, il numero di iscritti si equivale per genere e in altre le studentesse sopravanzano numericamente gli studenti. Il problema non è quindi di natura economica, ma di libere e personali scelte individuali. Oppure si vuol rendere, agli occhi della domanda universitaria femminile, la scelta della facoltà un Mercato del pesce nel quale optare per l’offerta migliore? Se esiste, come esiste, un problema monetario legato all’accesso agli atenei, esso è globale e trasversale, non limitato ad un solo sesso o a determinati percorsi.

Ci si chiede verso quali lidi vorrebbe portare il centrodestra, la protagonista di quest’articolo. Ad assumere le posizioni di una Boldrini in salsa liberale, un progressismo centrista che ha già mille interpreti ognuno dei quali può contare sui voti dei propri parenti, nella migliore delle ipotesi? La buona notizia è che nessuno seguirà la Carfagna, come nessuno seguì Fini nell’alleanza con Monti. I moderati sono solitamente poco gradevoli, se poi elaborano un femminismo da Lilli Gruber…  

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *