L’Università di Yale nega il corso sul Rinascimento: è eurocentrico e bianco!

di Federica Masi

La scelta della prestigiosa Università di Yale sembra essere definitiva: il corso sul Rinascimento sarà bandito dall’offerta formativa. I motivi di questa scelta – spiega il direttore di dipartimento Tim Barringer – sono legati ad una cultura artistica troppo eurocentrica, che non può rappresentare l’arte universale. Secondo quanto comunicato dallo stesso Barringer al Yale Daily News, il corso «Introduction to Art History: Renaissance to the Present» era un’eccellenza per il College, ma dai canoni troppo occidentalizzati. La presenza di quadri troppo eurocentrici, bianchi, etero e maschili suscita disagio negli studenti, i quali dovrebbero invece avere una conoscenza dell’arte più estesa, che includa generi, religioni e tradizioni diversi, ma tutti «ugualmente meritevoli di studio». Per non confondere la storia dell’arte rinascimentale con la storia dell’arte di tutti i luoghi, verrà istituita dal dipartimento una classe sostitutiva di «Introduzione alla storia dell’arte», che prenderà in considerazione questioni di genere e diversità. Così l’università di Yale, a partire dalla prossima primavera, abolirà definitivamente l’insegnamento sul Rinascimento, non considerato più politically correct. I cambiamenti riguarderanno anche l’introduzione di nuovi corsi, che potranno offrire una scelta formativa più vasta e inclusiva agli studenti – come «Arte e politica», «Global Craft», «La via della seta» e «Luoghi sacri».

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