Quanto è importante saper comunicare per avere successo politico?

di Simone D’Aversa

Da sempre la retorica in politica è l’arma vincente, ma oggi basta? La risposta è banale ed è no.

La politica ormai da più di qualche anno usa frequentemente i social, in Italia il social più utilizzato è Facebook, naturalmente la televisione è ancora uno strumento fondamentale ed uno dei media da occupare per il raggiungimento degli elettori. Facebook in Italia è un vero e proprio curriculum per i candidati ed un luogo dove condividere informazioni, ma l’algoritmo di facebook premia chi genera post e chi lo fa in modo veloce e frequente.

Nella nostra nazione Twitter non è un social molto utilizzato come negli Stati Uniti, dove ha un impatto maggiore, ma anche grazie a post Facebook possiamo generare informazioni virali. Questi post ci permetteranno di avere le giuste attenzioni, così da finire sulle testate giornalistiche o nel migliore dei casi in televisione. L’attenzione media di un lettore dura circa 11 secondi, quindi bisogna pubblicare post brevi e diretti, per comunicazioni più tecniche usiamo i video possibilmente di una durata di un minuto e mezzo circa.

L’analfabetismo funzionale in Italia colpisce il 47% degli individui, quando scriviamo dobbiamo tener conto di questo dato altrimenti rischiamo di essere autoreferenziali usando parole semplici e di uso comune. Chi fa politica o molti social media manager spesso pensano che si è superato l’utilizzo di manifesti e volantini. Errore! 

I manifesti con il volto del candidato sono fondamentali per marcare la presenza, possibilmente con colori accesi che attirino l’attenzione. I volantini con il programma oltre che presentare le proposte politiche, servono per formare i militanti e coinvolgerli nella campagna politica, formare e coinvolgere la base è fondamentale per il successo della tornata elettorale. Nella comunicazione politica è fondamentale il rapporto con la base, come abbiamo detto, quindi i militanti ma anche con gli elettori. Nelle ultime settimane molto si è discusso della citofonata di Salvini, a livello etico può essere anche non condivisibile, ma a livello comunicativo rappresenta il contatto con l’elettore la presenza nelle periferie dove molti non vogliono più andare, quasi schifati.

Un altro aspetto molto importante della comunicazione politica è l’esclusiva, molto difficile da apportare nella presenza sui social ormai saturi. Sempre Salvini per esempio su TikTok è uno dei pochi politici italiani presenti, questo gli permette di essere l’unico ed avere un’esclusiva. Applicate alcune di queste riflessioni dobbiamo anche capire che la politica non può essere lo specchio dell’elettore ma una guida che delle volte prende anche decisioni scomode, dobbiamo essere in grado di trasmettere il messaggio giusto e spiegare il perché al cittadino.

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