“Liberiamoci dai vincoli dell’UE”. Intervista a Gianni Alemanno.

di Fedele Albrizio.

Gianni Alemanno, classe 1958, militante missino da sempre. Nel 1988 diventa segretario nazionale del Fronte della Gioventù. Nel 1990 entra alla Pisana, ossia nel consiglio regionale del Lazio. Nel 1994 è eletto deputato, nel 2001 è nominato titolare del Mipaaf, incarico che mantiene fino al 2006. Nel 2008, a capo di una coalizione di centro destra è eletto sindaco di Roma e tale rimane fino al 2013.

Quali autori sono stati fondamentali nella sua formazione politica?
Sono gli autori della rivoluzione conservatrice Schimtt, Junger e Julius Evola e non tralasciando Giovanni Gentile. Dei più recenti cito Giano Accame, Beppe Niccolai e Marcello Veneziani.

Quale è stato il Campo Hobbit più interessante dei 3 organizzati?
Il terzo Campo Hobbit è stato il più stimolante ed interessante e possiamo dire che è stata l’apertura alla cultura della nuova destra fondata sui valori cardine come la comunità e l’identità.

Che ricordo conserva di Paolo Di Nella?
Paolo era il mio braccio destro nel quartiere Trieste Salario a Roma e mi è stato fianco a fianco nelle battaglie politiche e lo ricordo come una persona di una purezza straordinaria e di una dedizione assoluta.

Che cosa ha rappresentato la rivista Area dal punto di vista ideale e culturale per Alleanza Nazionale e per tutto il mondo attorno?
La rivista area è stata il laboratorio della destra sociale e la si può annoverare tra le migliori riviste di destra negli ultimi 30 anni.

Lei è stato ministro delle politiche agricole durante il governo Berlusconi. Che cosa conserva di quell’esperienza?
Sono stato titolare del dicastero delle politiche agricole e forestali dal 2001 al 2006 e durante questo periodo ho imparato l’importanza dell’agricoltura per l’Italia e la nostra forza nel settore agroalimentare la considero anche una questione identitaria e culturale perché l’alimentazione ed di conseguenza l’agricoltura sono dei fattori cardine della nostra identità.

Lei è stato sindaco dal 2008 al 2013. Che cosa ha fatto la sua amministrazione per la città di Roma?
La mia amministrazione ha fatto moltissime iniziative spesso poco conosciute per una avversità da parte dei mass media, abbiamo unificato tutte le aziende del trasporto pubblico locale le quali prima erano frammentate e molti dei nostri progetti più importanti sono stati fermati da interessi politici dell’opposizione di sinistra; mi viene da pensare alle olimpiadi del 2020 che sicuramente si sarebbero svolte a Roma se ci avessero lasciato lavorare,tutte le statistiche e non il sottoscritto dimostrano che la qualità della vita durante la nostra amministrazione è stata nettamente superiore a quella durante il periodo Marino, della Raggi e anche dell’ultimo Veltroni.

Oggi è salito alla ribalta il termine sovranismo. Dal punto di vista economico come lo possiamo intendere?
Il sovranismo dal punto di vista economico significa recuperare la nostra sovranità liberandoci dai vincoli dell’Unione Europea e dalla concorrenza sleale che viene dai prodotti cinesi del mercato globale. È molto importante credere anche nel mercato interno e nello sviluppo di una politica industriale nazionale.

Grazie per la concessione dell’intervista on. Alemanno.
Grazie a te Fedele e un saluto alla redazione di Giovani a Destra.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *