1917 la straordinaria bellezza al Cinema

Di Andriy Galtieri

Siamo nel pieno della prima guerra mondiale, la Grande Guerra, come venne denominata dai contemporanei. Diverse potenze e superpotenze si contendevano il dominio ed il predominio dell’Europa, che all’epoca voleva dire determinare le sorti del mondo intero. Tra le contrapposizioni ideologiche, schematizzate in binomi “libertà-ordine”, “gerarchia-uguaglianza” ed un diverso approccio alla conformazione dello Stato tra innovazione e reazione, si inserivano i conflitti di nazionalità: agenti scatenanti il conflitto.

Decine di milioni di ragazzi vennero strappati alle loro case, ai loro affetti e catapultati in una realtà surreale, in un mondo completamente diverso da quello al quale erano abituati e furono costretti a privazioni, sofferenze e sacrifici enormi.

Tutto questo lo vediamo in prima persona, quasi come fosse un videogioco, nel film “1917”, film, a parer mio, di straordinaria bellezza, realistico ed avvincente. Non vi è una vera e propria vittoria, perché la guerra, come la vita, non è un film. Nulla di epico, nulla di trascendentale, nulla di nulla ed è forse questo il bello del film, il mostrare la guerra per ciò che è senza strumentalizzazioni ideologiche o politiche. Il film mette in luce le personalità dei soldati in trincea: un mondo reso rozzo e volgare dalle situazioni forti che richiedono uomini forti, al contrario dell’odierna quotidianità in cui la mascolinità viene considerata tossica, nella quale anche la più banale affermazione viene tacciata di maschilismo e sessismo.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *