Intervistiamo Valeria Alessandrini, candidata di centrodestra per il Senato

di Alessio Moroni

Domenica 8 Marzo, 306 mila cittadini umbri saranno chiamati a dar voce alla loro scelta per eleggere il nuovo senatore. Il posto vacante si è venuto a creare a causa dell’elezione di Donatella Tesei alla presidenza della regione Umbria.
A rappresentare il centro destra vi sarà Valeria Alessandrini, ex assessore del comune di Terni ed eletta, alle scorse elezioni regionali, come una dei nuovi membri del consiglio regionale. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno deciso di puntare su di lei, scontrandosi, fra gli altri, con Maria Elisabetta Mascio, volto designato dal centro sinistra.
Nelle seguenti righe è riportata una gradevole intervista, ricca di spunti e che sicuramente può tracciare un pensiero a 360 gradi di chi sia Valeria Alessandrini e di cosa vuole fare per il territorio e per i cittadini.

Intervistatore Alessio: Nel corso degli ultimi due anni ha svolto il ruolo di assessore all’istruzione per il Comune di Terni e di consigliere della regione Umbria: è soddisfatta del lavoro compiuto sia individualmente che dalla Lega?

Alessandrini: Sono soddisfatta. Io ed il mio partito siamo riusciti in poco più di un anno a liberare prima Terni, grazie al Sindaco Leonardo Latini, e poi l’Umbria, con Donatella Tesei, il 27 ottobre. Aver fatto parte, in entrambi i casi, di questa squadra e aver contribuito alla vittoria finale mi rende orgogliosa e fiera. Per quanto riguarda il mio ruolo di assessore sono contenta del lavoro svolto: nei mesi in cui sono stata in carica, anche grazie alla Lega e alla giunta, ho realizzato molte iniziative e firmato alcuni protocolli, cercando di incentivare l’innovazione tecnologia e la digitalizzazione nelle scuole (l’evento in collaborazione con Apple ne è una testimonianza) e provando ad implementare la sicurezza e la vivibilità degli studenti del territorio ( il progetto Ama la tua città – I 4 School). In regione, nonostante le difficoltà ed i disastri che ha lasciato la sinistra con 50 anni di governo, abbiamo iniziato a lavorare su alcuni temi cari al mio partito ed in consiglio regionale ho presentato alcune interrogazioni e mozioni, cercando di portare avanti le istanze del mio territorio (Terni), chiedendo l’interessamento della Giunta, riguardo alcune annose questioni. La provincia di Terni è stata troppo spesso lasciata sola da una politica cieca verso i bisogni dell’Umbria del sud. Nonostante la campagna elettorale di questi giorni, sto comunque portando avanti il mio lavoro in regione, tenendo fede al mandato che mi hanno dato gli elettori, a quei quasi 5000 umbri che mi hanno dato fiducia e che da me vogliono delle risposte.

I: Le elezioni suppletive dell’8 Marzo avranno il compito di delineare il sostituto al senato di Donatella Tesei, nuova Presidente della regione dopo le elezioni del 30 Ottobre scorso. Cosa crede di portare in più rispetto agli avversari delle altre compagini?

A: A differenza di alcuni candidati, che propongono soluzioni miracolose ai problemi del nostro territorio, presupponendo investimenti e risorse che, allo stato attuale, risulterebbero troppo onerosi, io ed il mio partito non raccontiamo favole, cerchiamo di ascoltare e prendere atto della situazione, impegnandoci per risolverla, passo dopo passo, senza avere la bacchetta magica. Preferisco parlare poco e fare i fatti. Chi gioca con i desideri degli elettori, mente sapendo di mentire, dimenticandosi forse, che appartiene al partito che con una gestione scellerata ha rovinato l’Umbria e che ha costretto la sanità della nostra regione ad entrare di prepotenza sulle prime pagine dei giornali locali e nazionali, per motivi che ben conosciamo. Dal punto di vista della cresciuta economica, l’Umbria, considerando il PIL pro capite, risulta essere la regione meno sviluppata dell’Italia centrale. Credo che sia davvero difficile fare peggio di così.

I: Oltre che un politico è anche, e soprattutto, una professoressa. La formazione dei ragazzi è un tema fondamentale per lo sviluppo di un Paese: ritiene che le politiche attuali mettano ai margini questa tematica? Cosa si potrebbe fare per migliorare la situazione?

A: Ritengo che servano più investimenti per il settore scuola. La formazione è alla base di qualsiasi società civile: chi mette ai margini l’istruzione o fa tagli in tal senso, dimostra di non avere a cuore il futuro. Si può fare economia su molti comparti, ma non su quello che riguarda la formazione dei nostri giovani. Un paese che non investe in istruzione è un paese destinato a recedere, sotto tutti i punti di vista. Parlando della realtà umbra, quella che ovviamente conosco meglio, visto anche il mio ruolo di docente, servono più finanziamenti da parte del ministero per il personale docente, e per implementare l’ inglese e le lingue straniere, già dalle scuole primarie . Inoltre latitano gli insegnanti di sostegno e capita, non di rado purtroppo, di trovarsi di fronte a situazioni in cui chi svolge questo delicatissimo ruolo, non è formato adeguatamente per farlo. E’ urgente una accelerazione nella ripresa dell’attività scolastica nelle zone colpite dal sisma del 2016 (riqualificazione delle strutture, logistica). Serve un’accelerazione anche per quanto riguarda l’iter di riforma del dimensionamento e assegnazione delle autonomie, secondo la proposta basata anche sulle specifiche realtà regionali, particolarmente importante per le aree interne ed in difficoltà. Va potenziata l’Istruzione Tecnica Superiore (Its), indirizzo che proietta i giovani direttamente verso il mondo del lavoro. C’è necessità di ulteriori dotazioni di risorse per far fronte alle emergenze, innanzitutto in termini di sicurezza degli edifici e accelerazione delle procedure per ridurre i tempi di realizzo degli investimenti, nonché di supporto agli enti locali per il regolare svolgimento della didattica durante lo svolgimento dei lavori.

I: La sua candidatura è appoggiata da tutti i tre maggiori partiti di centro-destra: in Umbria sono ancor più i punti in comune che quelli divisivi fra le compagini?

A: L’unità della coalizione non è mai stata in discussione. Sono orgogliosa di rappresentare il centrodestra che anche questa volta arriva alle elezioni unito. Il fatto che il mio nome sia stata la sintesi tra i territori e i tre partiti, mi responsabilizza e mi sta dando la giusta energia per affrontare al meglio questi ultimi giorni di campagna elettorale.

I: Quale ultimo appello si sente di fare agli elettori?

A: Agli elettori chiedo di andare a votare e di aiutarmi a far staccare la spina a questa disastrosa esperienza di governo Pd-M5S. Eleggendo un senatore del centrodestra si può dare la definitiva spallata a questa già risicata maggioranza che appoggia il governo Conte, un governo che non è più espressione della volontà popolare, che in ogni situazione dimostra la sua incapacità e totale inadeguatezza. L’ 8 marzo è fondamentale recarsi alle urne, perché chi non va a votare è complice di chi ci guida, di chi sa soltanto soffocare gli italiani con troppe tasse. Domenica prossima abbiamo l’occasione di fare la storia della nostra Umbria, per la seconda volta, dopo il 27 Ottobre. E’ un’opportunità che il nostro territorio non può perdere. Finalmente la provincia di Terni potrà avere un senatore di riferimento del centro destra, che cercherà di portare a Roma anche le istanze di questa straordinaria e produttiva porzione di Umbria, considerata ahimè, da chi ci ha amministrato a livello regionale fino ad oggi, di serie B. A chi ci legge, chiedo di passare parola e ricordare che ci sono queste elezioni. Gran parte dei mass media non stanno parlando di queste suppletive perché evidentemente a qualcuno fa comodo così: meno gente sa che si vota e meno gente si reca a votare. Noi non abbiamo paura del giudizio degli elettori e per questo vi esorto ad andare a votare.

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