Come il Corona Virus sta mettendo in ginocchio la nostra società

Come il Covid19 sta cambiando gli stili di vita di una società

“Se le persone pensano che stiamo esagerando vorrei dire loro di venire a vedere cosa succede nei nostri reparti” parole dure e dirette del prof. Massimo Galli, direttore dell’ospedale Sacco di Milano.

Il Corona Virus (Covid19 per semplicità) è arrivato in Italia, ed in Europa, in tutta la sua prepotenza, e nel giro di poche settimane ha già fatto oltre 5.000 contagi, colpendo il cuore produttivo del nostro paese (Lombardo – Veneto) ed in espansione verso le altre regioni, con contagiati eccellenti (Zingaretti, Cirio, il capo di stato maggiore dell’esercito)

Questa crisi ha scaturito tre riflessioni:

IL NOSTRO STILE DI VITA

Viviamo nel mondo migliore possibile. In poche ore possiamo essere dall’altro capo del mondo con un aereo, ed in pochissimi secondi essere in contatto tra Milano e New York. Siamo il mondo della libera circolazione e della “pretesa dei diritti” senza mai rispettare i doveri, siamo il mondo degli organismi internazionale, e del “volemose tutti bene”. Il mondo in cui il sopravvivere non è più il problema centrale per la maggior parte della popolazione. Siamo la società della globalizzazione e del consumismo.

Questo paradigma di vita è entrato in crisi, sciogliendosi come neve al sole, da un mese a questa parte, basta vedere gli assalti ai supermercati di fine febbraio (quando avevamo poche decine di contagi) e la reazione da parte di numerose persone alle misure restrittive del governo conte, totalmente incuranti delle indicazioni date dalla autorità. Una regola bisogna seguire con questo Virus in circolazione, stare a casa e limitare la vita sociale, e niente le persone non sono in grado di evitare l’aperitivo per un mese, come se fosse di vitale importanza. Forse non è chiaro ai più, bisogna limitare il contagio ed evitare un numero crescente di persone finisca in ospedale, mettendo sotto stress il nostro sistema sanitario (già a livelli di allarme) ma nessuno capisce. Tutti improvvisati virologi, altra caratteristica di questo mondo in cui tutti sanno tutti, a dire “è solo una influenza”. Bene, con questo spirito, siamo arrivati alla situazione attuale in cui il prossimo passo è decidere chi mettere in terapia intensiva e chi no. Tradotto. Decidere chi deve vivere e morire.

L’irresponsabilità regna sovrana. 

Ma d’altronde è la naturale conseguenza di quanto detto nelle prime righe di questo paragrafo. Nella società odierna nessuno è in grado di limitare la propria libertà, in nome di qualcosa di più grande, poche persone sono in grado in guardare oltre il proprio orticello, ignoranti del mondo che ci circonda. 

Il Corona Virus ci ha sbattuto in faccia tutti i nostri limiti e tutti i nostri problemi.

L’ASSENZA DELL’EUROPA

Giorno 20, tutto tace sul fronte europeo.

L’Unione europea nacque nel ’92, alla fine di un processo di integrazione europea nato con uno spirito di fondo. Evitare altre guerre, e promuovere una cooperazione tra i paesi membri in caso di emergenza. Ebbene, al di là dell’assenza della commissione Europa (200 milioni per tutto il continente, stanziati per fronteggiare covid19) è vergognoso anche il comportamento degli altri paesi europei, con Francia e Germania che hanno vietato l’Export di mascherine verso l’Italia e nazionalizzato la produzione. Alla faccia della solidarietà europea. Andando oltre, è un assordante silenzio quello delle autorità europee con competenze di politica estera, dato che l’unico reale compito dell’Unione (quello in cui bisognerebbe rafforzarsi) è di essere in grado di avere una politica estera unitaria per tutti i paesi, ed anche in grado di controllare le frontiere esterne.

D’altronde, cosa si vuole pretendere da una nazione che ha lasciato la Grecia da sola a fronteggiare la bomba umana lanciatagli da Erdogan

LA GESTIONE DEL GOVERNO

Irresponsabile, incompetente e terrorista. Questi tre aggettivi descrivono la gestione del governo di questa emergenza. Tuttavia, spezzo una lancia a favore di Conte, è una situazione davanti a cui pochi presidenti del consiglio si sono trovati e per cui ogni decisione che prendi è sbagliata e contestata. 

Ma ciò che al governo va recriminato, oltre che una sottovalutazione a monte, è anche la scellerata comunicazione adottata. Notizie fatte trapelare, poi smentite, poi confermate dopo quattro ore. Decreti in scrittura, fatti trapelare (creando panico) per poi smentire, e a notte fonda firmare un decreto uguale, ma nel frattempo il caos c’è già (assalto ai treni).

Al governo non abbiamo persone capaci di gestire l’emergenza, ed è per questo che è necessario un cambio di governo, adesso. Come fecero gli inglesi durante la Seconda guerra mondiale, cambiando Chamberlain con Churchill. Come facemmo noi durante la grande guerra, quando cambiammo Cadorna con Diaz al comando dell’esercito (dopo Caporetto). Adesso, è essenziale, cambiare il generale al comando di questa emergenza.

Creare un governo, anche senza maggioranza, formato da figure di alta competenza in situazioni emergenziali ed in grado di far fronte, non solo con i giusti provvedimenti, ma anche con il giusto modo di approccio ai decreti da dire alle popolazioni.

In questa situazione è essenziale la figura di Mattarella per portare calma nel paese, e il suo discorso alla nazione di qualche giorno fa non è casuale, ed anche il ruolo di Salvini e Meloni che stanno assumendo un atteggiamento collaborativo e di completa apertura a parlare con il governo, senza ricevere risposta. Per questo dobbiamo cambiare governo e vertici della protezione Civile, adesso.

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