Exempla – Il Sisu o della Resilienza Finlandese

Di Franz Camillo Bertagnolli Ravazzi

Premessa

In tempi duri come questo abbiamo bisogno di esempi che diano alla gente il coraggio e la coesione di rimanere uniti.

Il Sisu Finlandese è un ottimo spunto.

Sisu è un termine finlandese che si può tradurre in italiano con espressioni quali forza di volontà, determinazione, perseveranza e razionalità. Manca comunque una traduzione esatta in qualunque lingua. Sisu è una parola chiave per capire la cultura finlandese. La parola deriva da sisus, che significa intimo o interiore.

Risulta sempre vivificante ed appagante immergerci in culture diverse dalla nostra per imparare, per riflettere in termini diversi che, in fin dei conti, condividono radici comuni familiari a tutti. Sisu, (pronunciato see’-soo) dà forma a quell’atteggiamento resiliente che ci è tanto familiare, che ci ispira e che tentiamo di adottare nella nostra vita quotidiana.

Sisu è uno zaino da portare nel proprio cuore per avvalersi di quel coraggio di cui spesso abbiamo bisogno per affrontare le difficoltà quotidiane. Non è, dunque, una strategia da adottare in circostanze specifiche, non è un cerotto né un farmaco generico per un momento di disperazione. I finlandesi assumono questo atteggiamento come filosofia di vita, come un muscolo psichico da esercitare ogni giorno.

Le origini del Sisu

Il 30 novembre 1939 l’Unione Sovietica dichiarò guerra alla Finlandia, tre mesi dopo dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Questo conflitto fu uno dei più ammirati e studiati nei libri di storia: durò appena 105 giorni e rappresentò un vero disastro militare per i russi.

La cosiddetta “Guerra d’inverno” era, a prima vista, una battaglia persa per i finlandesi, i quali avevano a disposizione pochissimi soldati (la maggior parte non era nemmeno munita di uniforme) rispetto ai 2,5 milioni di soldati di cui disponeva l’esercito rosso.

Al battaglione sovietico si univano, ovviamente, le sue macchine da guerra, i suoi potenti carri armati e i suoi sofisticati aerei. Il tutto sembrava presagire che la Finlandia in breve sarebbe stata messa a ferro e a fuoco, ma i sovietici avevano sottovalutato l’agguerrito carattere finlandese. Fu allora che i soldati finlandesi coniarono una parola che serviva loro come fonte di motivazione e di innovazione al loro spirito guerriero. La parola magica era sisu.

Questo termine li aiutava ad alimentare il coraggio, e non la resa; ad evadere dalla paura, alimentare la determinazione, scampare dall’insicurezza e trovare la forza quando, in apparenza, era tutto perso. I libri di storia riportano che i sovietici caddero per il duro inverno e per i folti boschi tra i quali furono incapaci di orientarsi.

Forse fu così, ma gli analisti sanno che accade una cosa davvero speciale in quella guerra: i soldati e il popolo si allearono in modo strategico, crearono piccoli gruppi d’attacco che seminarono un panico atroce tra le file russe. Fu allora che emerse il cosiddetto “spirito invernale finlandese” o “Sisu”.

Le basi del Sisu

Questo atteggiamento mostrato dai finlandesi struttura 5 meravigliose aree che vale la pena analizzare nel dettaglio. Il muscolo psicologico, motivazionale e della crescita personale, che costituiscono un tutt’uno, profilano senza dubbio una strategia sulla quale dovremmo investire ogni giorno tempo e volontà, così da svilupparla al massimo.

Adeguata gestione dello stress

Ogni momento complesso ci richiede di essere attenti e percettivi nei confronti di tutto quello che ci avvolge. Per poter tirare fuori tutte le nostre risorse personali dinanzi ad una difficoltà, una sfida o una minaccia, dobbiamo saper gestire in modo adeguato lo stress.

Non possiamo dimenticare, infatti, che sebbene lo stress sia un meccanismo che ci aiuta a concentrare i nostri sforzi dinanzi ad una situazione difficile, deve sempre essere tenuto sotto controllo e in nostro favore.

Perseveranza

La perseveranza è un valore eccezionale: ci infonde l’abilità di essere riflessivi, creativi e determinati. Ci consente anche di placare i pensieri ruminativi o logoranti per focalizzare tutta la nostra energia su quello che è importante, su quello da cui possiamo trarre beneficio.

Onestà

Sisu non è un termine che ci inietta forza e coraggio in modo arbitrario, bensì ci spinge ad agire sempre in sintonia con i nostri valori e la nostra essenza, ad essere integri con le nostre radici, onesti con i nostri principi e bisogni. Ci troviamo, dunque, dinanzi ad un atteggiamento che ci invita a mettere in pratica un’autentica qualità umana.

Resilienza

Quando i soldati finlandesi sconfissero i russi, non furono orgogliosi solo per la vittoria, per aver battuto un nemico così crudele, così potente. Quei 105 giorni rappresentarono anche una lezione di vita che rimase impressa nella parola sisu, che poi trasmisero alle generazioni successive.

Quella guerra fu una vera e propria lezione di resilienza: perché non basta essere forti per trionfare in una situazione critica, non basta nemmeno sopravvivere alla stessa, l’aspetto più importante è uscirne più forti ed essere depositari di eccezionali conoscenze vitali.  

La fissazione di certi ideali e certe mete

Avere un progetto di vita, definirsi con certi ideali, avere una meta all’orizzonte e solide ambizioni nel cuore, tutto ciò definisce la persona dalla spirito sisu. Di conseguenza, ogni volta che si presentano quei momenti complicati che adorano metterci alla prova, l’ideale sarà calibrare la nostra bussola interiore per orientarci verso quel nord in cui si trovano la nostra forza, i nostri valori e la nostra coraggiosa identità.

Conclusione

Per concludere, e come abbiamo potuto intuire, sisu è quasi un proclama alla vita, è l’apprezzamento di quelle dimensioni psicologiche che ci rendono persone molto più adatte ad affrontare qualsiasi sfida ed esseri più forti e degni che comprendono che la felicità, basilare com’è, non giunge né sparisce, bisogna conquistarla, lottare ogni giorno per essa.

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