Peste nera e coronavirus, la storia che si ripete.

di Giovanni Rea.

La storia si ripete. Ciò che sta accadendo ora in Italia con il coronavirus non è poi così tanto differente da ciò che accadde nel 1347 con la peste nera. Una malattia che arrivò dall’Oriente, probabilmente dal nord della Cina di quei tempi, l’epidemia iniziò a diffondersi a causa degli scambi commerciali tra le varie nazioni, città importanti del nord Italia come Venezia e Milano furono bloccate e messe in quarantena, l’ economia era ferma, il numero dei morti e dei malati era sempre più in crescita, i medici non sapevano più cosa fare, cure inutili ed inesistenti, i sovrani e papi che dominarono l’Italia e l’Europa di quel periodo non sapevano più quali misure di sicurezza adottare. 
Certo, all’epoca la scienza non era all’avanguardia, il campo della medicina non era ancora ben efficiente come quello di oggi, ma sta di fatto che ci ritroviamo in balia di una nuova pandemia partita dalla lontana Repubblica popolare Cinese e che è arrivata fin da noi attraverso la globalizzazione moderna.Ci ritroviamo di nuovo con grosso un problema sanitario, di nuovo in quarantena, con un’economia bloccata, con il 50% del turismo in meno negli scavi di Pompei, con il 99% delle disdette in locali, ristoranti, hotel e quant’altro.Ci ritroviamo di nuovo a vedere il numero di contagiati e di morti che cresce giorno per giorno, gente che scappa da nord verso sud, galeotti che organizzano rivolte e che scappano dalle carceri, gli ospedali a breve saranno pieni, un governo incapace che non sa come muoversi, psicosi e allarmismo fanno da padrone nelle nostre città, da circa un paio di giorni la nostra nazione è stata coperta dalla cosiddetta zona rossa mentre a Wuhan si festeggia la dimissione dell’ultimo paziente ex contagiato dal Sars-CoV-2. 
Nel 1347, però, c’era molta più ignoranza, le notizie non arrivavano in tempi brevi come oggi grazie a internet, lo studio della medicina era scarso. Oggi, invece, riusciamo ad avere notizie di ogni zona del globo in tempo reale, in Italia abbiamo medici a dir poco in gamba e con ciò siamo riusciti a diventare il secondo paese al mondo con più contagiati di Covid-19 sulla terra.Speriamo che quando finisca questa tragedia cambi qualcosa in Italia, speriamo che chi sta ai vertici di questo putrido sistema che ha sottovalutato codesto nuovo virus definendolo come una normale influenza paghi caro e amaro.Che vi sia di lezione, cari italiani. Ci auguriamo che ora abbiate capito che il vostro mondo fatato e arcobaleno dove abbracciate i cinesi, dove fate gli apericena a Chinatown, dove mangiate gli involtini di primavera, dal sesso libero, dai porti e dai confini aperti sia solo un mondo fantoccio, immaginario, inutile e pronto al collasso immediato.Ci auguriamo che abbiate capito cosa vi abbia portato la vostra tanto amata democrazia, il liberticidio, la costituzione più bella del mondo e la repubblica parlamentare.CHE VI SIA DI LEZIONE, ITALIANI!

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