American History X

di Mario D’Aquino

“American History X ” è un film del 1999 diretto da Tony Kaye e vede come attore protagonista Edward Norton nei panni di Derek Vinyard.

Lo scenario che offre la pellicola è di un panorama sociale complesso, molto presente negli USA, ovvero quello dell’integrazione sociale di sottopopolazioni ispaniche e nere che cercano di inserirsi nella vita delle popolazioni bianche. Non sempre chi cerca di integrarsi lo fa pacificamente, ed è il caso del padre di Derek, pompiere, che muore per un incendio provocato da teppisti di colore (nel film il padre non verrà mai visto ma ci sarà un flashback di Derek a delineare l’evento). Questa vicenda spingerà Derek a seguire gli ideali della supremazia bianca, unendosi al gruppo neonazista (skinhead) del posto e attivandosi violentemente in azioni che lo vedono coinvolto in saccheggi di supermercati stranieri.

La pellicola inizia con la tentata rapina di due teppisti neri che cercano di rubare l’auto a Derek di notte. Egli, accortosi dell’accaduto, esce e affronta sparando uno dei due ladri mentre l’altro lo accascia al suolo e lo uccide molto cruentemente (sarà la scena più cruda del film). Intervenuta la polizia, uscirà dal carcere diverso come se fosse rinato, tre anni dopo. Il fratello di Derek, Danny Vinyard, che ha come idolo proprio il fratello, ne segue le orme e consegna un compito al preside della scuola elogiando il Mein Kampf non sapendo che proprio Derek ha abbandonato gli ideali che lo h anno accompagnato per tanto tempo.

Nel carcere, Derek, vedrà i suoi valori e ideali sgretolarsi quando si accorge che il gruppo neonazista formato da detenuti del carcere spaccia droga facendo rifornimento dagli ispanici. Questa scelta gli costa una violenza sessuale. Facendo amicizia in lavanderia con uno di colore, col quale condividerà molte conversazioni profonde e facendosi recuperare dall’ex suo professore nero (che è quello attuale di Danny), sceglie di allontanarsi definitivamente dal neonazismo.

La vita di Derek, fuori dal carcere, sarà determinata dal far abbandonare anche al fratello gli ideali fasulli con i quali anch’egli si era indottrinato. Non sarà facile perché comunque quel mondo, lo ha reso un idolo per chi, come lui, seguiva l’estrema destra.

Il film si conclude in maniera tragica. La pellicola alterna momenti in cui Derek vive al presente con la visione a colori e momenti in cui c’è il Derek del passato con visione della pellicola in bianco e nero. È particolarmente consigliato perché è un film che tratta un argomento ostico come il tema del neonazismo, argomentandolo con efficacia; è condito da molti episodi di violenza, spesso molto cruda.

Ciò non toglie che il film varrà per Norton una nomination agli Oscar come attore
protagonista, sfuggitagli (per molti ingiustamente) da Kevin Spacey in “American
Beauty.

Nell’immaginario comune quel film doveva essere più premiato per sceneggiatura e interpretazione del protagonista.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *