L’Ungheria si affida all’uomo forte: a Orbàn pieni poteri

di Manuel Massimiliano La Placa.

Nella giornata di ieri il Parlamento ungherese ha approvato – con 138 voti favorevoli e 53 contrari, raggiungendo quindi il quorum dei 2/3 dell’assemblea necessari – una legge appositamente predisposta per fronteggiare la possibile espansione del coronavirus Covid-19 all’interno del territorio nazionale.

La legge in questione si prefigge lo scopo di dare priorità assoluta alla salute pubblica nel prevenire, fermare e – se del caso – curare l’avanzata del virus che sta flagellando ormai tutto il globo. 

La norma attribuisce al Governo – presieduto da Viktor Orbàn, rieletto nel 2018 con un larghissimo consenso popolare, pari al 49,2% – poteri straordinari, che consentono all’Esecutivo di procedere, anche in “solitaria” e per mezzo di decreti, a tutte le misure – financo restrittive – ritenute necessarie a prevenire l’espandersi dei contagi, oltre alla sospensione delle elezioni ed alla modifica o al congelamento di norme preesistenti laddove ritenuto indispensabile.

Inoltre, chiunque diffonderà le cd.fakenews in relazione allo stato emergenziale ed al virus creando allarme pubblico potrà essere punito con la reclusione da uno a cinque anni.
Nel momento di massima espansione del virus che sta ormai imperversando nel cuore dell’Europa, anche l’Ungheria – che al momento pare aver registrato 447 contagi e 15 decessi – decide di correre ai ripari passando per la soluzione dell’uomo forte al comando al quale demandare tutti i poteri necessari a fronteggiare la bufera fino alla conclusione del periodo emergenziale.

Non sono mancate le polemiche sia in Italia sia negli altri Stati dell’area europea dove soprattutto i movimenti politici social-democratici non hanno tardato a parlare di dittatura, di repressione della libertà di espressione con la richiesta all’Unione Europea d’intraprendere seri provvedimenti tra i quali anche l’espulsione dell’Ungheria dall’area euro.

Nel merito, non sembra peregrino ricordare come larghe parti dell’opinione pubblica italiana ma anche europea abbiano da tempo puntato i riflettori – riguardo la stampa ed i Social Network – su una forte repressione proprio delle cd.fake news in special modo durante l’attuale periodo.

Nel dettaglio, giova precisare che non soltanto – come già anticipato – Orbàn governa legittimamente in quanto eletto e votato direttamente dalla maggioranza degli elettori e cittadini ungheresi, ma anche che il Parlamento nazionale è diretta emanazione di tale consenso, nel quale Fidesz – partito al quale Orbàn appartiene e che ad oggi è membro, seppur recentemente sospeso, del PPE – conta 117 deputati su 199, vale a dire una forza numerica tale per cui non sembra affacciarsi alcuna necessità per il Governo di scavalcare o scrollarsi di dosso un’assemblea che di fatto controlla saldamente in termini politici e rappresentativi.

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