Nasce Il Guastatore, una nuova rivista cartacea per l’area sovranista

Arriva il Guastatore, una nuova rivista cartacea di approfondimento politico-culturale con cadenza bimestrale. L’obiettivo è quello di riempire di contenuti il nuovo polo sovranista. Dunque un ritorno alla carta stampata ed alla concezione del giornale come strumento di dibattito, in questo caso, all’interno di un’area troppo spesso incapace di fare sintesi fra le mille sfaccettature che la caratterizzano.

La rivista diretta da Clemente Ultimo e coordinata da Luca Lezzi vanta collaborazioni con Gennaro Malgieri, Miro Renzaglia oltre che Giorgio Ballario, Augusto Grandi e Mario Bozzi Sentieri. Alle firme storiche si unisce un gruppo di trentenni con alle spalle già importanti lavori di ricerca e pubblicazioni. Tra cui Mario De Fazio, Francesco Carlesi e Guido Santulli.

“Il Guastatore” richiama volutamente nel suo nome, il gruppo scelto, citato per la prima volta nella letteratura militare nel 55 dopo Cristo in occasione di una campagna delle legioni romane sul Reno. I guastatores mostrarono fin dal primo momento la loro duplice abilità: distruttori di opere ed apprestamenti nemici e costruttori di infrastrutture strategiche e ricoveri per i legionari. Ed è questo doppio ruolo che, metaforicamente, è intenzionata a riproporre la rivista caratterizzandosi per lo spirito e l’agire della testata, pronta a demolire i mostri sacri edificati sull’ipocrisia del politicamente corretto e della narrazione omologata, non in un anelito nichilista, quanto, piuttosto, come presupposto per costruire una discussione libera ed aperta sui temi fondamentali del tempo attuale. Nella convinzione che solo il confronto fondato su solide basi culturali e senza falsi tabù possa favorire la crescita dell’individuo e della comunità in cui vive ed opera. Per quella che si profila all’orizzonte come una Kulturkampf – una battaglia culturale – tra opposte visioni del mondo, uno scontro da cui ogni buon “guastatore” non può chiamarsi fuori.

V.D

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *