MES: cappio alla Sovranità

di Leandro Castelli.

In questi giorni, in Italia, si sta discutendo sul Meccanismo Europeo di Stabilità per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus. Questa organizzazione intergovernativa è stata istituita nel 2012 con il Governo Monti, ma a dicembre del 2019, grazie ai voti dalla Camera dei Deputati, con 291 SI e 222 NO, e del Senato, con 164 SI e 122 NO, passa la risoluzione sulle modifiche del MES.

Abbiamo già visto, nel corso della storia, i danni che può fare il MES, o il vecchio Fondo Salvastati, su uno Stato, come in Grecia, devastata dai prestiti ricevuti, che ci ha messo anni per vedere un miglioramento, a discapito della popolazione. L’Unione Europea bolla come “successo” la situazione della Repubblica Ellenica, ma i dati, dal 2010 al 2018, sono spaventosi, quasi da film Horror: il PIL della Grecia è passato da 300mld $ a 194mld $, la disoccupazione è passata dal 12% del 2010 al 20,1% del 2018, inoltre la disoccupazione giovanile arriva al 45%, il potere d’acquisto della Grecia è calato del 29%, tagli alle pensioni, tassazione alta sugli stipendi, redditi da fame con un terzo dei lavoratori privati che non guadagna abbastanza da sopravvivere e il 43% dei pensionati prende meno di 660€ al mese, 14 aeroporti alla Germania e mortalità infantile raddoppiata.

Se dovessimo prendere come esempio la Grecia, il Governo si deve muovere a trovare altre soluzioni, altrimenti non si prospetta un futuro roseo per la nostra Nazione, già in bilico a causa del coronavirus.

Tornando al voto di dicembre, dove grazie alla maggioranza passa la risoluzione sulle modifiche del MES, si poté notare che, come già si sapeva, il PD è assolutamente devoto a questa Unione Europea e all’unione monetaria. Invece il Movimento 5 Stelle ha tradito il suo programma, votando a favore a un’istituzione intergovernativa a discapito della sovranità nazionale. Il dubbio che mi viene è perché, dopo il voto di dicembre, il Governo non ha ancora utilizzato, o stente a utilizzare il MES?

La risposta è molto semplice: da una parte costa voti e la stabilità dell’Esecutivo, dall’altra mette in dubbio il futuro di giovani italiani, perché, se prendessimo come esempio la Grecia, non esisterebbe un domani roseo, al costo della nostra sovranità e credibilità a livello internazionale.

L’Italia nel corso della sua storia ha versato sangue per la sua indipendenza da altre nazioni, non dobbiamo e non possiamo permettere che ci comandino, lo dobbiamo ai nostri nonni e bisnonni, che sono morti o che hanno lavorato duro per fare grande il Belpaese e, purtroppo, abbiamo già avuto un assaggio di quanto può essere crudele e spietata la mano dell’Unione Europea durante il governo Monti.

Con questa emergenza, una parte della popolazione sta capendo l’importanza della sovranità nazionale e quanto può essere dannosa questa Europa, perché nessuna struttura sovranazionale può decidere al posto nostro, nessun altro Stato può decretare il fallimento di un’altra Nazione a favore della sua economia, infatti, nella speranza che questo Governo non prenda la dannosa decisione di usufruire del MES, a fine emergenza bisognerà ragionare e discutere se continuare il rapporto con questa Unione Europea.

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