“Il 25 aprile ci ha dimostrato che esistono cittadini di Serie A e Serie B”. Intervista a Beatrice De Maio.

di Nicholas Pellegrini.

Una piccola intervista a Beatrice De Maio, consigliere comunale per la Lega a Modena dal maggio 2019.

Il 25 Aprile abbiamo visto festeggiare centinaia di persone, in tante città d’Italia, creando assembramenti e senza che nessuno intervenisse. Per la commemorazione di Sergio Ramelli 4 ragazzi sono stati multati. Nel nostro paese esistono ancora cittadini di serie A e B?

Direi che tutti l’hanno potuto toccare con mano, le celebrazioni del 25 Aprile hanno beneficiato
di un privilegio inspiegabile ed inaccettabile, sia rispetto a chi ha cercato di commemorare Sergio Ramelli e anche semplici cittadini che sono stati limitati in ogni loro spostamento. La circolare del ministero, già comunque discutibile parlava solo di dirigenti dell’anpi, invece, chi ha ritenuto di festeggiare il 25 aprile, ha ricevuto un trattamento da cittadino di serie A rispetto a tutti gli altri.

Il 4 maggio inizierà la cosiddetta ‘Fase 2’ anche se regna sovrana la confusione e non esiste nessuna ripartenza. Come valuta la decisione di Conte?

Non entro nel merito delle disposizioni governative sulla limitazione del contagio, in quanto si tratta di materia delicata e ritengo che siano tecnici ed esperti a doversi pronunciare, ma ritengo che il governo stia affossando la nazione avendo erogato neppure il 10% di quello che sarebbe stato necessario, sia attraverso trasferimenti a fondo perduto, sia attraverso finanziamenti che le banche non stanno comunque erogando. Se guardiamo gli altri paesi europei il sostegno all’economia, in questi primi mesi di emergenza, è stato molto più massiccio e diretto. Il governo Conte ci sta portando diritti verso il commissariamento della troika e questo si chiama tradimento.

Renzi ha dato un ‘ultimatum’ a Conte, lei ci crede davvero? Inoltre, la maggioranza sembra sempre più spaccata, quale futuro per il Governo Conte?

Le sparate di Renzi sono solo messaggi in codice per aumentare il proprio peso, ovvero il numero di poltrone all’interno della coalizione.
Il governo Conte è traballante e sembra esegua uno spartito scritto da altri, in particolare il super manager Colao, a capo della task force, pare dettare i tempi e le modalità dell’azione di governo. Ora, tenuto conto che Colao ha spesso lodato l’azione della UE in Grecia, rabbrividisco a pensare a quello che potrebbe esserci dopo Conte.

Cosa ti ha spinto ad entrare in politica? Lei si considera di destra? Ha ancora senso dividersi tra destra e sinistra?

Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo della politica frequentando il circolo identitario “La terra dei Padri-Casaggi Modena”. Se per destra si intende la difesa dei valori e della tradizione mi considero certamente nel campo, mentre la contrapposizione politica sviluppatasi in italia fra CDX e CSX non ha più alcun valore. Il PD ad esempio porta avanti da anni scelte economiche che si potrebbero definire di destra nel senso liberale del termine.

Come valuta la sua esperienza comunale a Modena fino ad ora?

Non è facilissimo fare il consigliere comunale in una città come Modena, sto comunque portando avanti le battaglie in cui credo che mi hanno già portata in scontro con la maggioranza, cito per esempio il caso Segre e un ordine del giorno vergognoso che accusava di squadrismo i militanti del VFS per uno striscione in onore del sindacalista Filippo Corridoni. Non appena si potrà tornare alla normalità voglio impegnarmi in battaglie a sostegno dei nostri connazionali, che purtroppo saranno in continuo aumento a causa di quanto citato al punto due e
tre.

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