Doveva essere un DL Rilancio, invece…

di Leandro Castelli.

Dopo che questo decreto ha cambiato nome in “Decreto Aprile”, poi è diventato “Decreto Maggio”, adesso il nome definitivo è “Decreto Rilancio”, si appresta a essere approvato in Parlamento, finalmente!

Doveva essere un Decreto rilancio, invece è una sanatoria per 500.000 migranti da mandare a lavorare nei campi, senza tener minimamente conto che esistono i percettori del Reddito di cittadinanza. Quest’ultima doveva essere una manovra che portava le persone a lavorare, invece hanno preferito spendere più soldi per regolarizzarne altre. In poche parole, la poltrona della Bellanova, che aveva minacciato le dimissioni se non ci fosse stata la sanatoria, ci è costata, considerando che la media del reddito è di 532€, 266 Milioni di € al mese e 500 mila posti di lavoro negati.

Doveva essere un Decreto Rilancio, invece è un decreto per correggere gli errori del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, poiché, dopo le scarcerazioni di 370 Boss Mafiosi, ha aspettato più di due settimane per far uscire qualche articolo per farli rientrare in carcere, nella speranza che ritornino tutti (dubito). Anche qui, probabilmente si è salvata la poltrona di Bonafede.

Doveva essere un Decreto Rilancio, invece serve per stanare le aziende che hanno assunto i lavoratori in nero, con uno scudo penale, perché il problema non è che il costo del lavoro è eccessivamente alto, ma che le piccole aziende sono costrette ad assumere in nero per avere un lavoro migliore. Ora, quelle aziende, saranno sotto l’occhio della Guardia di finanza e se non emettono uno scontrino da 1€, ne dovranno pagare le conseguenze, invece di abbassare tasse e imposte, istigano all’evasione per sopravvivere.

Doveva essere un Decreto Rilancio, invece è il solito pasticcio, hanno agito con clamoroso ritardo, chissà quante persone, nel frattempo, hanno perso il lavoro, quante aziende sono state costrette a chiudere, mentre alcuni ministri del governo minacciavano di dimettersi o si guardavano male a vicenda, c’è gente nelle case che aspetta di sapere qualcosa di più del suo futuro, se potrà tornare ad aprire la sua attività o tornare a lavorare, o banalmente, se riuscirà ad arrivare a fine mese.

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