Un clima di cui l’Italia non ha bisogno.

di Nicholas Pellegrini.

“Dopo cento indizi dovrebbe intervenire i partigiani del CLN con lo schioppo” ma non solo, anche “Non si è mai visto un pesce svuotarsi da solo, bisognerebbe aiutarlo come l’altra volta, 75 anni fa”.

Sono queste le parole che abbiamo letto in un’articolo sul fatto quotidiano scritte da Alessandro Robecchi. Parole dure, che fanno rebrezzo, parole indirizzate alla leader di Fdi Giorgia Meloni, parole che tracciano una strada già da tempo intrapresa e che sembra non sembra si voglia cambiare, quella della violenza. Incitamento all’odio, alla violenza appunto, alla lotta armata, parole che riportano la testa, si indietro di 75 quando milioni d’Italiani s’ammazzarano tra di loro, ma anche agli anni di piombo quando il detto ‘Uccidere un ‘Fascista’ non è reato’ era una una regola non scritta ma sempre attuata, basti pensare alle decine di ragazzi del Msi uccisi sulla strada. Parole che non vorremmo mai sentire, parole che spesso purtroppo sono seguite poi da violenze di piazza da chi poi quelle parole, le mette in pratica. Articoli di giornali che incitano all’odio, scontri violenti, morti, il passo è breve, l’Italia l’ha già vissuto questo clima, non ne ha bisogno ora, un clima che dev’essere superato ma che invece ci troviamo ancora ad oggi a vivere. Chi sono i mandanti morali? Se domani Giorgia Meloni, un parlamentare di Fdi venisse attaccato, o un anche semplice militante venisse aggredito, chi si prenderà le responsabilità? Servono azioni concrete di condanna contro queste parole, non solo parole ma fatti. E’ arrivata la solidarietà di tutte le forze politiche, Maria Elena Boschi, Emanuele Fiano, ma anche il sottosegretario all’economia Antonio Misiani, a nome di tutto il governo. Un ottimo gesto, una dura condanna, ma che deve essere seguita da forti provvedimenti da chi nel 2020 ancora pensa di poter scrivere articoli cosi incendiari, che rischiano davvero di dare ossigeno a quelle recrudescenze di terrorismo paventate oggi al Viminale.

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