Corsica Italiana? Conosciamo insieme l’associazione

A cura di Franz Camillo Bertagnolli Ravazziintervista a Gabriele Bini, vice segretario del Comitato italo-corso Pasquale Paoli.

Perché al giorno d’oggi occuparsi della Corsica e della sua Italianità?

Sappiamo della situazione che è presente in italia,ed in tutto il resto del mondo,ma proprio perché la sanità è un settore importante,per la salute pubblica delle persone. L’italia deve prendere a cuore la causa corsa,che essendo molto più vicina a livello geografico all’Italia,potrebbe avere maggiori vantaggi per far curare i propri abitanti in italia,dove ci sono ospedali di livello alto.

L’italia inoltre,dovrebbe avere la forza di fronteggiare il virus e di occuparsi di tematiche come quella corsa al solito tempo,se facesse una politica seria e dovuta.

Come è strutturato il comitato e come pensate di agire?

Il comitato deve sempre nascere,ed successivamente si trasformerà in un associazione culturale.

I nostri scopi sono quelli di riavvicinare a livello culturale la Corsica all’Italia,tramite la divulgazione di articoli su personaggi corsi che hanno amato l’italia,partecipando al risorgimento italiano,e parlando di personaggi che si sentivano italiani,scrivendo poesie.

Da Pasquale Paoli in poi,fino ai nostri giorni,ci sono stati e ci sono ancora oggi personaggi che si sentono italiani,e che vorrebbero riallacciare dei rapporti molto forti con l’italia,noi lavoriamo per questo.

La cultura è fondamentale,visto la propaganda anti italiana che i francesi hanno fatto in Corsica dalla fine de 2 dopoguerra in poi,perché,sapevano che in Corsica,il sentimento pro italia era stato molto forte.

Stiamo lavorando già parecchio su questi articoli,che sono presenti sulla nostra pagina instagram e sulla pagina ed il gruppo fb(se alleghi i link delle pagine mi fai un gran favore).

Al solito tempo ci stiamo organizzando con la creazione di circoli in italia ed in Corsica per diffondere questa causa,e riuscire a trovare più persone disposte ad aiutarci e a collaborare.

In Corsica,verrà aperto un circolo a Propiano,ed è già una buona partenza..ma punteremo alla creazione anche di altri circoli,altrove,in italia,saranno presenti circoli a Torino,Genova,La Spezia,Milano,Brescia,Padova,Udine,Firenze,Lucca,Ancona,Roma,Bolsena,Viterbo,Napoli,Matera,Bari,Catania,Sassari.

Sul territorio francese,ne sarà aperto un altro ad Aix en Provence,dove siede la comunità corsa più numerosa di Francia.

Con quali basi intendete porre la questione a livello internazionale?

Dal punto di vista politico e giuridico,intendiamo usufruire del Trattato di Versailles del 1768,dove si riporta che la Corsica non è mai stata venduta alla Francia,ma Genova,aveva solo concesso l’uso dei porti come pegno per pagare il debito contratto coi francesi per l’aiuto militare ricevuto per rioccupare la Corsica,diventata indipendente con Pasquale Paoli.

La Francia non ha rispettato i patti ed ancora oggi occupa in modo illegittimo la Corsica,che de iure,sarebbe Italiana,come riportato anche da un documento dell’Onu nel 2009,poiché l’italia è erede delle pertinenze giuridiche di Genova,assorbita nel 1815 col Congresso di Vienna dal Regno di Sardegna.

Chiaramente il trattato è importante,ma la volontà deve venire dal popolo,e ci si deve riunirsi ad un tavolo,per discutere e trovare delle soluzioni per il futuro dell’isola,infatti,ci stiamo sentendo anche con degli onorevoli italiani.

La nostra linea è di un movimento apartitico,disposto a collaborare con tutte le forze politiche disposte ad aiutarci,e vorremmo che l’italiano tornasse lingua ufficiale in Corsica al fianco del Corso,che,sta morendo a favore del francese.

Non tutti sanno che il corso è un dialetto italiano,e sarebbe uno dei più puri,assieme al toscano..ma già ad oggi,qualche variante ha subito già una francesizzazione.

Come è nata l’idea di creare questa associazione? Avete contatto con dei gruppi e / o associazioni corse che hanno finalità simili?

Tutto è nato da un gruppo facebook, col nome di Corsica Italiana,italiana ben appunto,perché la Corsica ha molto di italiano,oltre che la lingua,anche le tradizioni,la cucina,i cognomi,i paesaggi,e la stessa storia..tutto in Corsica parla di Italia.

Dal gruppo fb poi tutto si è sviluppato sul territorio,infatti,abbiamo anche incontrato di persona a settembre del 2019 in Corsica delle associazioni culturali e dei partiti,con il quale abbiamo stretto una collaborazione.

Leia Naziunale capeggiata da ThierryBiaggi, Stelle di Mare,di Raphael Quilici e Cristiani Corsi di Antoine Luciani.

Successivamente un altro dei nostri soci fondatori è andato in Corsica poco tempo fa ed ha incontrato Guy Santucci del Movimentu politicu indipendentistu a Corsica Nazione,il leader di Apa Isula,che lavora per scambi commerciali tra Corsica e Sardegna,e il leader di Ranieri Shop e Corsica Radici Ghjuvan Ranieri,che si occupa di legami commerciali e culturali e storici tra Corsica ed Italia.

Si,c’è sempre una fetta di Corsi che desidera riallacciare dei rapporti con l’italia,ma il governo italiano,deve mettere in campo menti fresche per occuparsi di queste tematiche,per sviluppare e salvaguardare queste organizzazioni,e tirare acqua al proprio mulino,sennò,sarà solo tempo perso.

L’allontanamento è durato 70 anni,adesso dobbiamo tornare a pensare a questa bellissima isola..e a tirare fuori le verità che legano Corsica ed Italia.

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