Perché dare fiducia a Giovani A Destra

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Essere giovane ed avere forti ideali non è mai semplice, si cresce sentendosi ripetere spesso che del mondo selvaggio non si sa ancora nulla, si viene ascoltati poco perché l’inesperienza non piace, ma ancor meno piace la consapevolezza presente nella fiamma della gioventù, nell’ardore del domani.
“Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”, diceva così George Orwell nel celebre libro “1984”, ed è questo che Giovani A Destra vuole essere: l’atto rivoluzionario contro un sistema che vorrebbe le nuove generazioni assopite ed addormentate, facili da addomesticare attraverso un insegnamento pilotato.
E pensare che tutto è cominciato dietro una tazza di caffè in un tavolino da bar, qualche cameriera guardava incuriosita quei quattro ragazzi che parlavano con grande coinvolgimento e un po’ di risa di un blog che avrebbe dovuto rappresentare una valida alternativa, quei ragazzi si erano lasciati anche andare a qualche fantasticheria, magari quel blog un giorno sarebbe diventato conosciuto, e loro che adesso erano solo studenti in vacanza un giorno avrebbero potuto riconoscersi tra quelle righe, avrebbero potuto dire soddisfatti “questo l’ho fatto io”, quel giorno quei quattro ragazzi erano il ritratto delle aspirazioni giovanili, dei sogni e degli obiettivi; parlavano anche di quello che volevano fare da grandi, dicevano poi che in quel gruppo si riconoscevano perché si sentivano capiti e, in questa arena della realtà, avere alleati rende più forti.
William, Vanessa, Manuel e Sebastiano hanno deciso così da che parte stare, nelle loro esperienze di vita prima di incontrarsi hanno spesso avvertito la sensazione che qualcosa dovesse cambiare e, trovandosi, hanno scelto una strada non facile ma che nel loro intimo sentono giusta.
I giovani sono il futuro.
Il futuro, però, è incerto.
È imprevedibile, dubbioso, stocastico. È come girovagare in una selva oscura con un fiammifero in mano: non sai mai quale fiera ti si possa avvicinare.
Eppure, ai giorni nostri, ci siamo evoluti grazie all’elettricità.
Le idee dei giovani possono essere viste come un generatore di corrente, necessario per far luce su quei luoghi bui inesplorati.
Saranno il futuro, anche se adesso bisogna concentrarsi sul presente.
E, nel presente, puntiamo a far partire quel generatore di corrente che servirà per illuminare il buio incerto del domani.
Sarà l’inizio di un’avventura dove l’ardore del domani avrà un ruolo diverso, non più quello di spettatore passivo, bensì di giovane pensante e grintoso, pronto ad affrontare la realtà, a scrivere di essa, confrontare pareri ed opinioni, ascoltare la voce dei coetanei e parlare di loro, di come vedono il mondo.
Perché se c’è qualcosa di cui ha bisogno questo mondo è dell’ardore dei giovani, come diceva George Bernanos: “È la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti.”

 

I sottoscritti si impegnano a rendere forti i vecchi sogni affinché questo mondo non perda coraggio

William Grandonico    Vanessa Combattelli    Manuel Di Pasquale   

28 Ottobre 2016

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